Non dimentico mai di provenire da una società che si è mantenuta attraverso la tradizione orale.
Quando scrivo in sardo e i testi vengono cantati fra la gente, so già di affidarli a un meccanismo spersonalizzante in cui ogni interprete ha il diritto di adattare il testo alla propria espressività anche cambiandone le parole.
La perdita del nome dell'autore è il passaggio successivo. Inevitabile.
La gente canterà, ma solo pochi sapranno chi ha scritto.
Se ne perderà la proprietà e se ne conserverà una memoria funzionale.

In questo caso l'opera è uno strumento. Somiglia molto ad una pianta da innestare, un frutto da cogliere e mangiare, o lasciar marcire, o farne marmellata.
Trovo tutto ciò meraviglioso.


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08 settembre 2011

MERCY MERCY MERCY (a continuum for Jaco Pastorius)


il 26 agosto 2011, al festival Santannarresi jazz, con la contrabbassista Silvia Bolognesi ed il funambolo Valentin, ho eseguito un'opera di cui, oltre al testo, ho scritto anche gli andamenti e la ritmica. 
Un'esperienza meravigliosa che ha segnato una tappa fondamentale del mio percorso.

L'avevo presentata così in un articolo su Sardegna24

* Jaco Pastorius  (Norristown, 1 dic. 1951- Fort Lauderdale, 21 set. 1986)
 Muore dopo aver subito un brutale pestaggio da parte di un but­tafuori. I medici raccontano che dopo aver staccato la spina il cuore di Jaco continuò a battere per altre 3 ore in modo regolare come un giro di basso.


questa la bella recensione uscita sulla Nuova Sardegna
 

 

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