Non dimentico mai di provenire da una società che si è mantenuta attraverso la tradizione orale.
Quando scrivo in sardo e i testi vengono cantati fra la gente, so già di affidarli a un meccanismo spersonalizzante in cui ogni interprete ha il diritto di adattare il testo alla propria espressività anche cambiandone le parole.
La perdita del nome dell'autore è il passaggio successivo. Inevitabile.
La gente canterà, ma solo pochi sapranno chi ha scritto.
Se ne perderà la proprietà e se ne conserverà una memoria funzionale.

In questo caso l'opera è uno strumento. Somiglia molto ad una pianta da innestare, un frutto da cogliere e mangiare, o lasciar marcire, o farne marmellata.
Trovo tutto ciò meraviglioso.


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io non ti vedo... sii gentile: se prendi un testo lascia un segnale

03 novembre 2009

alfabeto di strade (e altre vite)



intervista radiofonica sul libro
a cura di Serena Schiffini in







recensioni ad Alfabeto di strade


- Marco Tarozzi su il Domani, ed. bolognese di la Stampa
- Marcello Fois su La Nuova Sardegna
- Daniele Barbieri su Piazza Grande
- Daniele Barbieri su L'Unione Sarda
- Matteo Chiavarone su Ghigliottina.it

23 settembre 2009

una vecchia intervista



che puoi trovare anche nella



16 marzo 2009

alfabeto di strade (e altre vite)

Alfabeto di strade (e altre vite) a cura di Giancarlo Porcu è uscito per il Maestrale.
La prefazione è di Alberto Bertoni, la Nota all’edizione e sulle rime sarde è di Giancarlo Porcu.
La selezione, che offre un panorama sulla mia scrittura negli anni, è divisa in due sezioni e cinque parti:

LIBRETTI
un paio di libretti ormai introvabili. Fra tutti, quelli di sorte più fortunata, come Taliban, uscito anche in edizione statunitense e francese, o Nella casa del boia (In the executioner's house), uscito finora solo negli USA. Ambedue hanno l'introduzione di Jack Hirschman.

ALFABETO DI STRADE
- la leggerezza [1987-1993, 12 testi] di venti o trent'anni fa… cercando coraggio.
- il ritmo [1985-2004, 12 testi] della poesia di strada, quando ancora rifiutavo la pubblicazione su carta… e si creda che non è facile per me vedere linearizzato ciò che è stato concepito come canto, voce, fino alla percussione… ho davvero compiuto uno sforzo di coercizione.
- il condominio [8 testi], un dialogo infinito colto allo stato attuale: il più facile da scegliere perché evidentemente generato già nella stesura cartacea.
- a tenore [9 testi], canti in sardo, prevalentemente d'occasione, che nella loro forma tradizionale mostrano quale sia la mia vera formazione prescolastica: la grande eredità della poesia sarda cantata, quella che rende conto immediatamente ai propri ascoltatori, e nella quale sono stato allevato naturalmente fin da bambino: infatti è il sardo la mia prima lingua.

C'è anche una Nota dell’autore da cui riporto uno stralcio:

Dovevo scegliere. E, malgrado me stesso, ho scelto. Queste poesie e non altre… anzi, più che scelto, ho lasciato che sopravvivessero al loro naturale e congenito superamento. Un gesto che rasenta la generosità, dato che non insisto nell'amare ad oltranza ciò che scrivo.
Senza zappa sui piedi: ho serena consapevolezza che la scrittura, almeno la mia, sia una propaggine, un sunto di esistenza… di esistenze, che velocemente sa distaccarsi dalle miserie del corpo che l'ha provocata. Non ne soffro: sono fermamente convinto che l'unica cosa buona sia quella che ancora non ho scritto. E cerco di conservare questa tensione che forse mi permetterà di continuare a cercare finché vivo. Non rinnego niente, ma sono già oltre da subito: la santificazione appartiene a coloro che fanno della poesia una forma di realizzazione o di rappresentazione. Io ne faccio necessità e strumento per praticare autonomia interiore, coltivarne la tensione, poterla testimoniare, e non essere punito per questo.
Penso che le fasi della poesia siano quattro, e non abbiano necessariamente una corrispondenza anagrafica: l’infanzia, in cui ci entusiasmiamo ricopiandone i colori; l’adolescenza, in cui dobbiamo affermare l'essere siglando le nostre tags sull'anima; la maturità, in cui la forma ci incanta. La più pericolosa, quella che agita lo spettro della fama… e sappiamo bene che la fama è un cecchino che tira sul narciso, un terreno dove i più cadono e ne muoiono annoiandoci con la loro morte; e finalmente l’oltre, l'età della scrittura senza età, quella che non può parlare in nostro nome. È a questa che ci rivolgiamo, in questa possiamo celebrare la festa dell'alleggerimento dall'io, dove i poeti che ci hanno preceduti ci stanno già osservando.

01 marzo 2008

le ceneri di Gramsci


Ho riscritto Le ceneri di Gramsci per fare un resoconto a Pasolini con uno sguardo attuale.

Non mi paragono né mi sostituisco a lui.
Ho soltanto ricalcato il suo poema utilizzandone la struttura metrica e ritmica, citando anche, ma non tanto... perché la scrittura mi ha preso la mano.

È il mio punto di vista, oggi, a 53 anni dalle Ceneri di Gramsci.

Non mi preoccupa l’approvazione o la disapprovazione, il consenso o il dissenso, che susciterà questo scritto.

Spero invece che serva almeno da stimolo per leggere, o rileggere, uno dei testi poetici più significativi di Pier Paolo Pasolini.

scarica

Le ceneri di Gramsci
di Pier Paolo Pasolini




un contratto editoriale mi vincola a non poter più fornire il testo di
Non è la nostra aria... ma se vuoi contattarmi...

Non è la nostra aria...
di Alberto Masala




per leggere lo scritto di Francesca Falchi (che ringrazio...)

23 settembre 2007

proveniamo da estremi

con

Alberto Masala
Fabiola Ledda
Antonio Are

2002

libro (E.T.L ©) + CD - (erosha ©) - €. 13 - isbn 88-900770-1-8

contributi di Paolo Angeli, Pierangelo Galantino, Andrea Martignoni, Mario Martignoni, Tore Panu, Miriam Palma, Riccardo Pittau.
Contributi onirici di Patrizia Vicinelli ed Antonin Artaud.


proveniamo da estremi è su Ποιειν - Poiein

Περισσότερα στην Σωτήρης Παστάκας - il sito del poeta Sotiris Pastakas - the site of the poet Sotìris Pastàkas - le site du poète Sotiris Pastakas - el sitio del poeta Sotiris Pastakas.

07 luglio 2007

Geometrie di libertà

due interviste sul tema dell'arte e dell’etica nell'azione culturale realizzate a dieci anni di distanza l'una dall'altra:
1992 – con Luca Panzavolta a cui si deve l’idea del titolo - uno studente che Roberto Barbanti, ora docente di estetica all’Università di Paris Saint Denis, mi inviò per una ricerca sulla pratica dell’arte;
2002 – con Antonio Barocci - un giovane scrittore che mi ri-interroga sulle stesse questioni, dando una nuova e più attuale conformazione al dialogo.

vedi anche sul sito e poi clic su opere/geometrie di libertà

questo libro è in vendita pubblicato da Zona


GEOMETRIE DI LIBERTA'

Alberto Masala a colloquio con Luca Panzavolta e Antonio Barocci

introduzione di Roberto Barbanti
con una Pagina Bianca di Barbara Di Gennaro
immagine di copertina di Anton Roca

ZONA 2004 - pp. 96
EURO 10 - ISBN 88 87578 74 5

contattami per il PDF in italiano

07 luglio 2006

TALIBAN

(aprile 2001)
avevo letto dei divieti sulle donne afghane
la cosa mi ha toccato molto
come sostenerle?
faccio un libro - lo porto in concerto - vendo il libro - mando i soldi
e intanto la questione circola, si diffonde...

ITALIA
esce Taliban vende più di 500 copie in un mese e mezzo

USA
cadono le torri gemelle
Taliban va negli USA con traduzione di Jack Hirschman e Raffaella Marzano
grazie al grande lavoro di Jack e l'aiuto di Ferlinghetti, si vendono tutti (non so quanti)
il testo viene sceneggiato in radio

AFGHANISTAN
le donne aghane del RAWA cominciano a ricevere un po' di soldi
un giorno arriva una telefonata
era una signora (Mahmuda) che aveva rintracciato l'indirizzo tramite Jack Hirschman
mi ringrazia e dice che per l'8 marzo le donne avrebbero letto i miei testi in pubblico nel campo profughi di Quetta in Pakistan

le interviste e gli articoli sul sito e poi clic su opere/taliban


un contratto editoriale mi vincola al non poter più fornire qui il testo di TALIBAN italiano come ho sempre fatto in precedenza - se vuoi contattarmi per averne un estratto...


la foto di copertina è di Fabiola Ledda


edizioni ETL - ISBN 88-900770-0-x



FRANCIA (2003)

Taliban esce tradotto da Ambre Murard con postfazione di Serge Pey per le éditions-n&b
non so quante copie abbia venduto e se l'editore stia mandando soldi alle donne...
viene messo in scena in recital (a Limoges), ma non l'ho mai visto

ISSN 1275-224X - ISBN 2-911241-30-4
Parution : 2003 - Prix : 11

télécharger TALIBAN en français




ITALIA/USA (2007)

grazie a suoninversi e Thanitart esce la seconda edizione in occasione delle mie letture di luglio 2007 a San Francisco (info qui)

download TALIBAN USA

In the Executioner's House

una lettera/poema, indirizzata a Bush prima che iniziasse la seconda guerra del Golfo, uscita soltanto negli USA con traduzione di Jack Hirschman

CC. Marimbo press - PO Box 933 - Berkeley, CA 94701-0933
ISBN 1-930903-17-0

vedi anche sul sito e poi clic su opere/In the Executioner's House


un contratto editoriale mi vincola a non poter più fornire il testo di
nella casa del boia - italiano
contattami se vuoi averne un estratto...

In the Executioner's House - english


nota:
questa foto rappresenta il Governatore dello Stato della California e non è la copertina originale del libro

infatti l'originale ha un disegno di Agneta Falk (thanks Aggie...)

14 giugno 2006

mediterranea

mediterranea raccoglie i miei appunti di prosa poetica sul Mediterraneo insieme alle foto di Massimo Golfieri

il libro è in vendita pubblicato da Il Maestrale

altre notizie sul mio sito e poi clic su opere/mediterranea
qui puoi scaricare un breve estratto

12 giugno 2006

manifesto



manifesto per il tavolo poetico del social forum di bologna
manifeste pour la table poétique du social forum de bologne
manifiesto por la mesa poética del social forum de boloña
manifest per la taula poètica del bologna social forum

italiano - français - castellano - català


per ascoltare - pour écouter - para escuchar - to listen


per ascoltare

andate sul
sito e cliccate "opere/proveniamo da estremi/track list"
o da Paolo Angeli, cliccate "discography/the collaboration/Alberto Masala"
o anche qui con Terroritmo

pour écouter
allez
chez moi et cliquez "opere/proveniamo da estremi/track list"
ou chez Paolo Angeli, cliquez "discography/the collaboration/Alberto Masala"
ou ici même avec Terroritmo

para escuchar
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sitio y clicar "opere/proveniamo da estremi/track list"
o en Paolo Angeli, clicar "discography/the collaboration/Alberto Masala"
o por aquì también con Terroritmo

to listen
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site and click "opere/proveniamo da estremi/track list"
or at Paolo Angeli's site click "discography/the collaboration/Alberto Masala"
or here too with Terroritmo

11 giugno 2006

maqam

maqam è una parola araba
indica le prove, gli ostacoli, i passaggi iniziatici che il pellegrino incontra nel cammino verso la Mecca, ma, in un senso più esteso, quello in cui io stesso l'ho voluto usare, verso la purificazione, l’unità armonica dell'essere fisico e metafisico.
Non ho trovato una parola che fosse più sintetica ed espressiva

Questo testo si ispira - in maniera ideale - alla struttura musicale improvvisativa del maqam. Basato su due ritmi alternati ed un ritmo finale risolutivo, incrocia delle domande in francese e delle risposte in sardo, ma può essere combinato anche con altre lingue.

qui la versione originale del testo in francese/sardo insieme alle traduzioni complete in sardo, catalano, italiano: testo maqam

e, da ascoltare, in francese /italiano con la mia voce e le musiche di Terroritmo

Sul Maqam come struttura musicale vedi invece un bell'articolo di Iain Chambers.

10 giugno 2006

en français

le Sarde de l'interieur est ma langue maternelle
mais souvent dans l'écriture j'en utilise des autres

des fois je les melange, ou, l'italien à part, j'écris directement en un'autre langue
surtout en français.

voici quatre textes

pour écouter le texte à Artaud, allez chez moi
et cliquez opere/proveniamo da estremi/track list/Artaud

09 giugno 2006

ditemi dov'è in vendita poesia

libretti... cose vecchie... librettini...

mentre in Chiapas si sterminavano esseri inermi, a Bologna i poeti, sulle pagine di Repubblica, discutevano imperterriti sulle forme della poesia

entrai tardi nel dibattito con questo intervento che non fu pubblicato, ma uscì in seguito con una piccola edizione militante



ditemi dov'è in vendita poesia

ab angelo

libretti... cose vecchie... librettini...



un libriccino dal mio angelo
alla fine c'è anche la versione in sardo
che viene cantata "a tenore"
da Su Cuncordu Bolothanesu



ab angelo

ma dobbiamo farci sempre riconoscere?

libretti... cose vecchie... librettini...


questo l'ho scritto la notte del 6 gennaio 1996
infatti è dedicato alla Befana ...
un libriccino sulla poesia, i poeti...
una spece di esercizio di stile da non prendere troppo sul serio

ma dobbiamo farci sempre riconoscere?